Il Comune di Cortina d’Ampezzo ha conferito il “Campanile di Cortina d’Ampezzo” – la massima onorificenza civica dell’Amministrazione comunale – all’Arch. Fabio Saldini , Commissario Straordinario di Governo e Amministratore Delegato di SIMICO S.p.A., Società Infrastrutture Milano Cortina 2026 S.p.A.
Il “Campanile di Cortina d’Ampezzo” è conferito a personalità che con il proprio operato abbiano reso un servizio di eccezionale valore alla Comunità ampezzana, contribuendo ad accrescerne il prestigio, l’identità e le prospettive future.
A Cortina, SIMICO ha coordinato la realizzazione di 18interventi infrastrutturali per un valore complessivo di oltre 1miliardo di euro, suddivisi in 13 interventi sportivi per 400 milioni e 5 infrastrutturali per oltre 700 milioni.
“Ricevere questo riconoscimento dal Comune di Cortina d’Ampezzo è per me motivo di profonda emozione. – ha detto il Commissario, Arch. Saldini – Cortina non è stata solo la sede di un’Olimpiade: è stata la comunità che ha vissuto anni di cantieri, di strade chiuse, di rumore, di presenza costante di operai e mezzi pesanti nel cuore delle sue Dolomiti. Lo ha fatto con una pazienza e una generosità che non erano scontate. Questo riconoscimento non appartiene solo a me, ma ad ogni persona che ha lavorato qui: operai, progettisti, tecnici di SIMICO che hanno messo a terra un programma enormemente complesso senza perdere mai di vista l’obiettivo. Appartiene a tutte le autorità che ci hanno sostenuto, a partire dai Ministri Salvini e Abodi (in video collegamento, ndr) oggi in rappresentanza del Governo che non ci ha mai lasciati soli. Grazie al Sindaco Lorenzi, agli assessori, a tutti coloro che hanno creduto in questo progetto anche nei momenti più difficili – quando sembrava impossibile, quando i bandi andavano deserti, quando i giornali scrivevano che non si sarebbe mai fatta.
E invece siamo riusciti a riqualificare i simboli della storia olimpica di questa comunità: dallo Stadio del Ghiaccio all’Olympia delle Tofane, dal Trampolino fino a un Villaggio temporaneo che è stato apprezzato da atleti di ogni nazionalità, in tutto il mondo. E accanto alle opere olimpiche, le opere di legacy – le Varianti stradali, la riqualificazione di Piazza Mercato, dell’Ex Panificio, la cabinovia di Socrepes, la Foresteria per gli atleti – che garantiranno, nel tempo, il sostegno economico di tutte le strutture sportive e la vitalità di questo territorio.
Ci sono momenti nella storia di un Paese in cui le infrastrutture smettono di essere soltanto opere materiali e diventano una misura della sua credibilità, della sua capacità di mantenere una promessa, della fiducia che riesce a generare dentro e fuori i propri confini. E noi, questa promessa, l’abbiamo mantenuta”.
