Nei giorni scorsi, Baselga di Pinè, sono state festeggiate le cinque medaglie conquistate ai Giochi Milano Cortina 2026. Tra i protagonisti gli iridati Pietro Sighel, Arianna Sighel e Andrea Giovannini e Nadia Mattivi e Gloria Ioriatti alla presenza della comunità e del Sindaco, Alessandro Santuari.
“E’ giusto ricordare anche una verità fondamentale:senza infrastrutture sportive, senza luoghi in cui allenarsi, crescere e sognare, tutto questo non sarebbe stato possibile. – ha dichiarato il Commissario e AD, Fabio Massimo Saldini – Il talento ha bisogno di casa. E quella casa, per voi, è stata il ghiaccio dell’Ice Rink Piné, un luogo che non è solo un impianto, ma una fucina di campioni, un presidio di futuro. Ed è per questo che SIMICO, anche che durante i Giochi, ha operato con impegno e determinazione affinché Baselga di Piné tornasse al centro del mondo del pattinaggio. Perché lo sport non vive solo nei risultati, ma nelle condizioni che rendono quei risultati possibili.
Abbiamo provveduto al rifacimento della piastra indoor che ormai non era più utilizzabile per le gravi deformazioni, rinnovando e migliorando al contempo la sicurezza/sostenibilità del sistema di raffreddamento passando da ammoniaca a glicole per le piastre di ghiaccio. Abbiamo riqualificato l’Oval esterno per razionalizzare ed efficientare la pista esterna nella produzione e gestione del ghiaccio. Ora procederemo a sistemare le terrazze, gli spogliatoi e rifacimento delle porzioni impiantistiche che nel tempo hanno subito danni e degrado nel lotto 1. Continueremo inoltre alla progettazione del completamento del complesso di Baselga, con lo studio delle soluzioni per migliorare e fornire più servizi e con il migliore standard.
Questa “Festa Olimpionica” quindi non è solo una celebrazione: è una promessa. – ha chiosato il Commissario – La promessa che il vostro esempio continuerà a vivere nei giovani, nei bambini che oggi vi guardano con occhi pieni di speranza e domani magari seguiranno le vostre orme”.
Oggi Baselga di Piné non è solo il comune più medagliato: è il cuore pulsante di un sogno diventato realtà e che continuerà, anche con le Olimpiadi Giovanili “Dolomiti Valtellina 2028”.
