Questa mattina, a Milano, in occasione di “Futuro Direzione Nord – Prospettive in bilico” si è parlato dell’eredità delle Olimpiadi Milano Cortina 2026, in un dialogo tra Andrea Abodi, Ministro per lo Sport e i Giovani, Fabio Massimo Saldini, Commissario Straordinario di Governo e Amministratore Delegato SIMICO, Andrea Varnier, Amministratore Delegato Fondazione Milano- Cortina 2026, Aldo Colombo, Vicesegretario Generale Direzione centrale PNRR, Olimpiadi e digitalizzazione di Regione Lombardia, Marco Riva, Presidente Coni Lombardia, con la moderazione di Giancarla Rondinelli, giornalista del Tg1 e Fabio Massa, Presidente Fondazione Stelline.
SIMICO gestisce 98 interventi – 47 impianti sportivi e 51 infrastrutture di trasporto – per un valore economico di circa 3,5 miliardi di euro, “opere destinate a rimanere utili e funzionali per decenni dopo la fine dell’evento olimpico. Ci sono momenti nella storia di un Paese in cui le infrastrutture smettono di essere soltanto opere materiali e diventano una misura della sua credibilità, della sua capacità di mantenere una promessa, della fiducia che riesce a generare dentro e fuori i propri confini. – ha detto il Commissario Saldini – Milano Cortina 2026 è stata una prova collettiva di maturità istituzionale, tecnica e umana”.
Ad oggi, 49 interventi sono stati completati, 20 sono in esecuzione, 6 in gara e 23 in progettazione.
“I Giochi sono un test nazionale sulla capacità italiana di gestire grandi investimenti pubblici in tempi compressi mantenendo trasparenza, legalità e sostenibilità. – ha proseguito Saldini – La vera eredità eterna delle infrastrutture olimpiche potrebbe quindi non essere soltanto una strada o una pista, ma un nuovo modello di sviluppo: infrastrutture più intelligenti, turismo annuale anziché stagionale, impianti inclusivi e una cultura amministrativa più trasparente. Milano Cortina 2026 sta cercando di trasformare l’idea stessa di Olimpiade: da evento temporaneo a infrastruttura permanente del futuro italiano”.
