Le storie, le emozioni e le medaglie assegnate durante i Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026 brillano anche grazie al lavoro infrastrutturale che le ha rese possibili. Sono infatti numerosi gli impianti sportivi realizzati o riqualificati da Società Infrastrutture Milano Cortina 2026 S.p.A. (SIMICO) nei quali si sono disputate le gare che hanno già scritto pagine memorabili di sport.
Tra questi, lo Cortina Sliding Centre “Eugenio Monti”, teatro delle competizioni di bob, slittino e skeleton; la storica Pista Olympia delle Tofane, che ha ospitato le gare di sci alpino; lo Stadio del Salto di Predazzo e lo Stadio del Fondo di Tesero in Val di Fiemme; lo Stadio del Biathlon di Anterselva; oltre agli impianti di Livigno e Bormio, cuore delle discipline di snowboard, freestyle e dello sci alpino maschile.
Le infrastrutture di Milano Cortina 2026 rappresentano non solo il palcoscenico delle competizioni olimpiche, ma un’eredità concreta per le comunità locali e per l’intero sistema sportivo nazionale, destinata a vivere ben oltre la conclusione dei Giochi.
In totale, sono 31 le infrastrutture olimpiche essenziali, parte di un piano più ampio che ha coinvolto 98 opere tra impianti sportivi e interventi strategici sui territori. Un lavoro complesso, realizzato nel rispetto dei tempi previsti e con l’obiettivo di garantire standard tecnici e di sicurezza all’altezza di un evento globale.
«Ogni medaglia conquistata in questi giorni è anche il simbolo di un cantiere che ha saputo diventare futuro – ha commentato il Commissario di Governo e Amministratore Delegato di SIMICO Fabio Massimo Saldini – Abbiamo costruito impianti perché fossero all’altezza dei migliori atleti del mondo, e oggi quegli stessi luoghi sono già storia dello sport. Siamo orgogliosi di aver restituito ai territori strutture moderne, sicure, pensate per durare oltre i Giochi. Non abbiamo realizzato solo opere: abbiamo costruito occasioni, comunità, legacy. Vedere anche il tricolore salire su questi impianti è un’emozione che ripaga ogni sforzo. Grazie alle donne e agli uomini che hanno costruito le Olimpiadi invernali più belle di sempre. Ci vediamo alle Paralimpiadi».
