Accessibility Tools

Vai al contenuto

SIMICO | Società Infrastrutture Milano Cortina 2020-2026 S.p.A.

L’oro olimpico di Kainzwaldner dedicato al Commissario Saldini

Kainzwaldner - Commissario Saldini

Un gesto raro e profondamente significativo, che va oltre il podio e racconta la storia umana che sta dietro ogni medaglia olimpica. L’atleta altoatesino Simon Kainzwaldner, oro nel doppio e bronzo nella gara a squadra dello slittino azzurro ai Giochi Invernali di Milano Cortina 2026, ha scelto di dedicare una delle sue medaglie commemorative al Commissario Straordinario di Governo e Amministratore Delegato di SIMICO S.p.A., Fabio Massimo Saldini, nell’ambito dell’iniziativa “Backstage Heroes” dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato. Backstage Heroes consente a ogni atleta medagliato di personalizzare fino a quattro repliche della propria medaglia olimpica per dedicarle alle persone che hanno reso possibile il loro percorso.

Il progetto promosso dall’Istituto Poligrafico e Zecca supportato dal Comitato Internazionale Olimpico (CIO), frutto della collaborazione con il Ministro per lo Sport e i Giovani, il Ministro dell’Economia e delle Finanze e il Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI) e il Comitato Italiano Paralimpico (CIP).

Kainzwaldner ha scelto Saldini con parole che non lasciano spazio a interpretazioni: «Ho scelto di dedicare una medaglia a Fabio perché mi ha profondamente ispirato. – ha detto l’atleta – Mi ha colpito ciò che è riuscito a realizzare in così poco tempo e la determinazione con cui ha trasformato un’idea in realtà. La sua visione mi ha spinto a dare sempre il massimo, a superare i miei limiti e a fare tutto il possibile per rendere orgogliose le persone che hanno reso possibile la costruzione di questa pista. Per me è stato un momento chiave, uno di quei momenti che ti segnano e ti accompagnano lungo il tuo percorso. In un certo senso, è stato uno dei punti di partenza del viaggio che mi ha portato fino a questa medaglia.»

Una dedica che arriva dritta al cuore di ciò che SIMICO ha rappresentato in questi anni: non solo la società che ha costruito le infrastrutture olimpiche, ma l’istituzione che ha reso possibile il sogno di un’intera generazione di atleti italiani e internazionali, riportando gli sport di scivolamento nella loro casa storica dopo diciotto anni di assenza. Il Commissario Saldini ha ricevuto la medaglia con commozione visibile, e ha voluto rispondere con le sue parole: «Ricevere questa medaglia da Simon è qualcosa che non mi aspettavo e che non dimenticherò. Non perché sia un riconoscimento personale, ma perché viene da un atleta che su quella pista ha dato tutto, e che ha scelto di condividere quello che ha conquistato. Quando costruivamo lo Sliding Centre, nei momenti più difficili, nei mesi in cui sembrava impossibile finire in tempo, pensavo sempre agli atleti che avrebbero dovuto scendere su quella pista. Simon e tutti gli altri erano il motivo per cui non ci si poteva fermare. Sapere che quella pista è stata, in qualche modo, anche parte del suo viaggio verso l’oro, ecco, questo vale più di qualsiasi riconoscimento istituzionale. Grazie, Simon. Questa medaglia la custodirò con la stessa cura con cui abbiamo cercato di custodire il vostro sogno». Un momento che chiude idealmente il cerchio di un’esperienza olimpica straordinaria, e che ricorda a tutti — atleti, costruttori, istituzioni e comunità locali — che le Olimpiadi sono fatte di persone prima di ogni altra cosa.