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Società Infrastrutture Milano Cortina 2020-2026 S.p.A.

Meeting di Rimini: SIMICO all’incontro sulle Olimpiadi invernali Milano Cortina 2026

A confrontarsi sull’organizzazione e sull’eredità dei prossimi Giochi Olimpici e Paralimpici sono stati Andrea Abodi, Ministro per le Politiche giovanili e lo sport; Vittorio Bosso, presidente del Centro Sportivo Italiano (CSI); @Attilio Fontana, presidente della Regione Lombardia; Fabio Saldini, commissario di Governo e amministratore delegato Infrastrutture Milano Cortina 2026 S.p.A., Luca Santandrea, General Manager di The Coca-Cola Company ; Andrea Varnier, amministratore delegato della Fondazione Milano Cortina 2026.

L’incontro si è aperto con il richiamo al tema del Meeting – rigenerare e ripartire costruendo il futuro – accostato al significato dei Giochi come simbolo di speranza, unità e dialogo.

E proprio del dialogo, della cooperazione e del vivere in comunità ha parlato il Commissario Saldini Fabio Massimo Saldini ha illustrato la sfida delle infrastrutture, non prima di una commovente testimonianza di un Saad, operaio maliano che grazie al cantiere olimpico ha cambiato la sua vita, stando insieme a compagni provenienti da ogni parte del mondo, in sicurezza ed cogliendo l’opportunità di una integrazione concreta e proficua.

“Quando sono arrivato, a inizio 2024, non c’era un progetto pronto per i tempi richiesti. Abbiamo messo in campo tecnologie come il Building Information Modelling e il Digital Twin, ma soprattutto abbiamo costruito un cantiere umano fatto di persone, di di storie, di multiculturalità. Abbiamo avuto 21 nazionalità coinvolte a Cortina. A Livigno, i lavoratori hanno portato avanti l’opera con grande dedizione a temperature estreme. In 305 giorni di lavoro siamo riusciti a realizzare la pista da bob, una sfida considerata impossibile, che siamo invece riusciti a centrare rispettando tempi, costi e qualità”.

Per Saldini, la vera legacy non è solo nelle infrastrutture: «Non so se lascerò professionisti migliori, ma sono certo di lasciare uomini migliori, capaci di lavorare insieme e di imparare dalle differenze».